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Trimestre in crescita per le costruzioni

Potrebbe essere il fondo, ed è già qualcosa. Dopo sei anni in caduta libera il settore delle costruzioni prova ad invertire la rotta, chiudendo il 2015 con il miglior dato dal 2010.

Si tratta pur sempre di un calo, una riduzione della produzione dell’1,9%, che si confronta però con discese  ben superiori negli anni precedenti (-6,9% nel 2014 e cali a doppia cifra nel biennio precedente)  e che soprattutto rappresenta la media di un trend in miglioramento.

Dopo il segno più di novembre, il primo dopo sei anni, anche a dicembre infatti nei dati Istat l’output del settore cresce marginalmente, un guadagno dello 0,6% su base annua correggendo i dati per gli effetti del calendario che spinge in territorio positivo l’intero ultimo trimestre del 2015.

Un piccolo progresso trimestrale (+0,1 su base annua, +1,2% rispetto al trimestre precedente) che tuttavia non può ancora trasformarsi in ottimismo. Perché a differenza dell’auto, altro settore precipitato ai minimi storici, dove però il rimbalzo della produzione 2015 è stato deciso, nelle costruzioni si assiste per ora solo ad un arresto della caduta, con un indice ancora inferiore di oltre 30 punti rispetto ai livelli del 2010, ulteriormente ridotto a dicembre per effetto di un calo congiunturale destagionalizzato dello 0,6%, altro segnale non troppo rassicurante.