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Quando il premio di risultato supera lo stipendio

Alla Same di Treviglio la maggioranza sindacale è Fiom. Così come alla Sir Catene di Lecco. In entrambi i casi gli ultimi accordi integrativi sono stati rapidi e innovativi, smentendo il luogo comune che "i duri" dei metalmeccanici non firmino mai intese. In entrambi i casi l'accordo di secondo livello ha posto un forte legame tra produttività e bonus, creando le condizioni per erogazioni di valore assoluto elevato. Alla Same, nel 2011 il premio di risultato per ciascun operaio e impiegato è stato pari a 4.522 euro, in parte legato alla performance individuale e alle presenze in azienda, in parte (ed è preponderante) ai risultati dello stabilimento in termini di produttività ed efficienza, in parte al risultato globale di  redditività. L'Ebitda lo scorso anno è stato pari al 7,5%, superando il target contrattuale. Alla lecchese Sir Catene, sempre a maggioranza Fiom, l'integrativo prevede la "restituzione" al personale del 30% dei risparmi realizzati in azienda sui materiali, sugli utensili, sui prodotti di consumo. La riduzione degli sprechi viene in parte erogata ai lavoratori, che sono coinvolti nel buon funzionamento globale dell'azienda. Sir Catene è in crescita, i ricavi sono in progresso a doppia cifra anche nel 2012, a fine anno la stima è che ciascun lavoratore possa arrivare ad un bonus di 2.500-3mila euro.      

Sono esempi virtuosi di crescita, produttività, e di un giusto premio agli artefici dei risultati: i lavoratori. In entrambi i casi il premio di fine anno è ben superiore rispetto ad una mensilità.