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Spending review alla Bicocca

La spending review offre i primi benefici, per ora all'Università Bicocca di Milano, ma è già qualcosa. In attesa che i tagli di Giarda diano un sollievo collettivo sul fronte fiscale,  l'ateneo mostra che ridurre i costi e le tasse è possibile.

La prima rata di iscrizione scende infatti di 40 euro, da 635 a 595 euro, grazie alla digitalizzazione, semplificazione e informatizzazione delle procedure di gestione delle carriere e dei servizi agli studenti.

Interventi che hanno permesso di eliminare alcuni costi amministrativi come spese postali, solleciti e rilascio dei certificati cartacei.

Tagli che hanno consentito una chiusura in utile per il bilancio 2011, con la possibilità di destinare altre risorse agli studenti. Il cda ha infatti deciso di destinare 500mila euro a questo scopo, con diversi effetti concreti: ci saranno ad esempio 40 nuove borse di studio per studenti capaci e meritevoli e  importi maggiori per le borse di studio di studenti che trascorrono periodi di studio o preparano la tesi all’estero. Il totale delle borse erogate dall’Ateneo sale quindi da 440 a 480. Queste borse saranno destinate in gran parte agli studenti della laurea magistrale. Gli assegnatari di borsa ottengono anche l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie che è di circa 1000 euro per studente.