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Con la crisi l’auto resta nel parcheggio

Gli sconti dei fine settimana sui carburanti non cambiano il trend dei consumi: anche a giugno benzina e diesel crollano, con un calo tra il 7 e l'8%. Dall'inizio dell'anno il tonfo è clamoroso e supera il 9%, si tratta di oltre un milione e seicentomila tonnellate in meno sulla rete. L'unica eccezione resta il Gpl, che anche a giugno cresce dello 0,9%, cinque punti di guadagno da inizio anno. La crisi svuota le tasche delle famiglie, l'auto diventa per molti un lusso che ci si può permettere sempre meno.

 

  • pcnewsystems |

    La tassa che il governo italiano impone con assoluta ingiustizia, e che tutti pagano nonostante le accese lamentele, è proprio quella sui carburanti. Noi italiani purtroppo ci lamentiamo solo a parole, e poi…corriamo a votare… ci meritiamo questi politici c’è poco da fare. Moltissimi italiano sono troppo voltagabbana per ribellarsi sul serio.

  • Vittorio |

    Fino a non molto tempo fa , spesso ci si lamentava del fatto che vi era uno sconsiderato dell’auto. Troppe macchine con un passeggero per andare al lavoro, troppe macchine per famiglia, traffico ipercongestionato con eccessiva perdita di tempo per spostarsi, scarso utilizzo dei mezzi pubblici per spostarsi etc etc.
    Adesso che gli italiani , obtorto collo, moderano l’uso dell’auto ce ne lamentiamo.
    Godiamoci il minor inquinamento, il risparmio e la minor usura del mezzo.

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