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Trentasei fallimenti al giorno

Tra aprile e giugno in Italia sono state aperte 3.300 procedure fallimentari, più di 36 al giorno. Il dato resta elevato, nonostante un lieve calo (-3,2%) rispetto al 2011. Industria e costruzioni sono le aree a più alto rischio, mentre dal punto di vista regionale le zone più in difficoltà sono Lombardia e Umbria, con tassi di insolvenza superiori a 15 per ogni 10mila imprese. Molto meglio il nord-est, con il Veneto che riduce nel trimestre del 13,2% il numero di fallimenti.

L'altro fenomeno preoccupante è quello delle liquidazioni "in bonis", le aziende che chiudono senza fallire, semplicemente fermano l'attività. Dall'inizio della crisi sono ben 33mila e il dato annuale è in crescita costante dal 2008.

In allegato la slide di Cerved Group con i dati trimestrali dei fallimenti e le liquidazioni.