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Il calvario dei beni durevoli

Anche ad agosto fatturato e ordini delle imprese industriali battono in ritirata. C'è, è vero, una piccola crescita rispetto al mese precedente ma il confronto su base annua resta pesantemente negativo, soprattutto sul fronte delle nuove commesse, in calo addirittura del 17,5% sul mercato interno.

Per i beni di consumo durevole c'è qualche segnale di ripresa ma è ancora poca cosa rispetto al crollo degli ultimi tempi. Dall'inizio dell'anno il bilancio per auto, moto, mobili ed  elettrodomestici è negativo del 6,9% e la situazione è ancora peggiore allargando i termini del confronto. Ponendo come base 100 il 2005 si scopre infatti che il fatturato dei beni di consumo oggi è arrivato a quota 108,6 mentre per i beni di consumo durevole siamo a quota 82,4. 

Conferma ulteriore delle scelte obbligate delle famiglie, che a fronte del calo del proprio livello reddituale rinviano il più possibile l'acquisto di tutto ciò che non è strettamente necessario.