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Gelata sul credito e sofferenze in corsa

    La gelata sui prestiti alle imprese prosegue, con un calo su base annua del 3,4% a novembre, settima frenata consecutiva, con riduzioni che accelerano progressivamente.  I dati Bankitalia si aggiungono a quelli Istat di ieri, che evidenziano una frenat decisa degli investimenti delle imprese, scesi nel terzo trimestre 2012 a 36 miliardi, il livello minimo dal 2009.

La contrazione dei prestiti rilevata da Bankitalia è più marcata per le scadenze medie, tra uno e cinque anni, dove in un anno si perde oltre il 7% del totale dei prestiti e anche su base mensile, tra ottobre e novembre, si registra un'emorragia di quasi tre miliardi.

Anche sul fronte dei tassi i segnali non sono confortanti, con il calo degli spread che fatica a tradursi in benefici allo sportello. Per le nuove operazioni il tasso medio sui prestiti alle imprese a novembre sale di tre punti al 3,64%, soprattutto per la crescita dei tassi sulle scadenze lunghe per importi superiori al milione di euro. Qualche beneficio invece per gli importi minori, con il tasso medio sui prestiti inferiori al milione di euro che scende di due punti al 4,49%.

Se le imprese non sorridono neppure le banche hanno motivi per gioire, con le sofferenze che balzano a 81,6 miliardi, 1,4 miliardi in più rispetto al mese precedente, ben 13,5 in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Costruzioni e commercio i due settori più in difficoltà, con le sofferenze che per questi due ambiti salgono in un mese di oltre mezzo miliardo, quasi la metà del totale per l'intera economia.