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Se l’Italia frena anche la Germania non ride

L'export italiano a novembre cresce ancora del 3,6% ma lo sviluppo è tutto nei paesi extra-europei, con la Germania (-3,8%) a frenare il nostro risultato in Europa. Interessante è valutare l'effetto domino, con la debolezza italiana che si ripercuote sulla stessa Germania e si traduce in nostre minori importazioni. Dall'inizio dell'anno i nostri acquisti verso Berlino si sono ridotti di ben 6,3 miliardi, una frenata superiore all'11% che rallenta ovviamente l'economia tedesca. 

Il peso dell'Italia sulle esportazioni tedesche è nell'ordine del 4%, un terzo rispetto al ruolo di Berlino per noi, e tuttavia la situazione italiana ed europea non può non preoccupare anche il cancelliere Merkel.

A novembre l'export di Berlino è al palo, esattamente sui livelli di 12 mesi prima. Con una crescita che si realizza solo nei paesi extra-europei e un calo deciso nella zona euro, giù del 5,7%. L'austerità a tutti i costi in fondo non è dunque un buon affare per nessuno.