Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Anche la pay-tv paga dazio alla crisi

La crisi non fa sconti a nessuno e anche l'intrattenimento paga dazio. Del resto, il potere d'acquisto ridotto delle famiglie ha un impatto anche sui consumi più rigidi, quelli alimentari, e in questo contesto non può salvarsi neppure la tv. Tra qualche mese si conosceranno i risultati del pagamento del canone Rai ed è più di un'ipotesi la possibilità di vedere una crescita dell'area di evasione.

Intanto la certezza è la sofferenza della pay-tv, con Sky Italia che inanella il quarto calo trimestrale consecutivo nel numero di abbonati. Esattamente un anno fa il gruppo consolidava il superamento della storica quota dei cinque milioni di abbonati aggiungendo nel trimestre 23mila contratti in più. Da allora il calo è stato continuo, anche se in fase di rallentamento progressivo, -86mila, -71mila, -40mila, -28mila nell'ultimo trimestre. In un anno il bilancio è negativo per 225mila clienti,  un calo di quasi il 5%. A soffrire è anche Mediaset, che nei primi nove mesi del 2012 incassa dal canale Premium  382,4 milioni, in calo dell'1,6% rispetto allo stesso periodo 2011.