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Fischi a Zanonato, ministro da applausi

All'assemblea di Confcommercio piovono fischi sul ministro dell Sviluppo Zanonato, "reo" di affrontare la platea arrivando a mani vuote sull'Iva.

"Non è che non lo voglia fare - spiega – ma non lo posso promettere".

I fischi dei commercianti, stretti tra il crollo dei consumi e l'aumento della pressione fiscale sono in prima battuta giustificabili. Ma se in platea avessero riflettuto qualche secondo, forse avrebbero dovuto apprezzare l'inconsueto (e impopolare) gesto di realismo.

In fondo, che cosa sarebbe costato a Zanonato fare qualche dichiarazione vaga, imitando gli schemi a cui i politici nazionali ci hanno abituato da tempo? Vediamo un breve campionario:

– Vi prometto, qui e ora, che ce la metteremo tutta

– Se mi si chiede un parere sull'Iva io dico: non bisogna aumentarla

– Ai commercianti dico: faremo di tutto per non aggravare la vostra situazione

– Con lo sforzo di tutti e individuando le risorse, l'aumento dell'Iva si può evitare.

– Siete la spina dorsale del Paese, l'aumento dell'Iva va scongiurato

E giù applausi……. 

Salvo poi, dopo qualche giorno, rettificare in un altro convegno e davanti ad un'altra categoria, spiegando che purtroppo il bilancio non consente il rinvio dell'aumento, e va beh, pazienza, noi ci abbiamo provato, non è colpa mia.

E invece no, Zanonato ha preferito essere onesto, senza promettere ciò che non poteva. 

Mettendo da parte i giudizi sulla politica economica, miseramente "monca" in assenza di una seria spending review che generi risorse per sgravi fiscali e investimenti,  l'episodio di oggi deve fare riflettere.

Lui si è preso i fischi, a mio avviso meritava applausi.