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Tra Mantova e Caserta, chi vince e chi perde con la riforma del canone Rai

Lo sconto vale il 12%. Il pagamento in bolletta del canone Rai, un primo passo di civiltà che rende un poco meno amara la lettura delle statistiche sull’evasione da parte di chi paga, porta un primo e parziale sollievo fiscale ai contribuenti onesti. In termini individuali è chiaro: chi prima pagava ora spenderà il 12% in meno (13,5 euro), chi invece evadeva ora pagherà 100 euro in più. Su base territoriale però saranno davvero poche le aree a poter beneficiare interamente del provvedimento. Il tasso di evasione medio è infatti pari in Italia al 30,5% e solo i territori con un tasso di fedeltà superiore all’88% pagheranno complessivamente meno grazie alla riforma.

I benefici territoriali massimi saranno per San Giacomo delle Segnate, piccolo centro del mantovano dove ad evadere sono solo due delle 560 famiglie tenute a pagare. Oggi gli abitanti del comune versano per la Rai 63.333 euro all’anno, con la riforma ne risparmieranno oltre settemila.

L’unico capoluogo di provincia che si avvicina al punto di pareggio è Matera (fedeltà all’87,8%) mentre altrove le percentuali sono inferiori, determinando quindi per ciascun territorio un esborso aggiuntivo. Che sommato a quelli dell’intero paese porterà lo Stato ad incassare 509 milioni di euro in più rispetto a quanto accade oggi per colpa dell’evasione.

Gli esborsi maggiori per abitante saranno in media nel casertano, dove l’evasione è massima. A Casal di Principe, ad esempio, oggi risulta abbonato il 9% delle famiglie: in valore assoluto 588, quasi come quelle di San Giacomo delle Segnate, dove gli abitanti però sono appena un dodicesimo. L’esborso attuale per la Rai a Casal di Principe è di 66.700 euro, dopo la riforma diventeranno 644mila.

  • arthemis |

    scartando a priori chi non ha il contratto residenziale, le seconde case difficilmente accedono a contratto da prima casa. Per un esempio, andate su trova offerte della Autorità per Energia Elettrica e Gas: vedrete che la prima domanda che viene fatta per comparare le offerte commerciali è se si tratta di abitazione principale o meno.
    Un problema potrebbe nascere per chi ha contratto luce diverso da intestatario canone, ma se vogliono incrociare i dati dovrebbero riuscirci – almeno per chi si è registrato come nucleo familiare…

  • baldo |

    Sarà lotta all’evasione o aggravio di tassazione? Chi possiede più contattori per più immobili pagherà più canoni: due case due canoni tre case tre canoni….???
    Oppure si regoleranno sul codice fiscale?
    In un paese di giustizia ibrida come il nostro ci si può attendere qualsiasi atto di furbizia.

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