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Gli spettri di Marino e Maroni

La chiave a stella, in genere, non si occupa di politica. Ma questa volta l’eccezione è doverosa, per una congiunzione astrale irripetibile. Marino e Maroni. Diversi certamente per carattere e ovviamente appartenenza di partito ma uniti nelle ultime ore dalla capacità di esprimere il lato surreale della politica. Surreale, a me pare, è che il sindaco di Roma, dimissionario ma anche no, scelga di partecipare al red carpet del nuovo film di James Bond. “Spectre” il film, spettrale il sindaco: in effetti siamo in linea. Surreale, appunto.

Lo “spettro” di Maroni è invece chiaramente Sala, commissario straordinario di Expo, “uno dei tanti artefici del successo” – spiega un poco stizzito il Governatore ai giornalisti. Interessante (e direi surreale) il seguito del discorso: “un po’ di merito è nostro (includendo il sindaco di Milano Pisapia) perché abbiamo rinunciato a un po’ dei nostri poteri concentrando tutto su un solo commissario: una cosa che i politici difficilmente fanno». Il “passo indietro” della politica in effetti in Italia è cosa rara ma il ragionamento di Maroni ci porta a concludere che alla luce di Expo si debba rendere sistematico. La storia dell’evento – e Maroni conferma – indica che i passi avanti sono stati fatti solo quando la politica si è fatta da parte, lasciando lavorare un manager.  Siamo grati a Maroni per averlo fatto, non imitando il suo predecessore Formigoni, che insieme all’allora sindaco Moratti aveva invece tergiversato per oltre un anno prima di decidere come acquisire la proprietà del sito. La buona politica è l’assenza dei politici?

 

  • CorteSconta1 |

    ..della maggior parte dei politici italiani di sicuro

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