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In Italia la malattia è a geografia variabile

Dove ci si ammala di più sul lavoro? In valore assoluto – segnala l’Inps – è ovviamente la Lombardia a presentare il maggior numero di certificati medici. Scontato, del resto, per una regione che presenta il più alto numero di lavoratori dipendenti, oltre 3,3 milioni secondo i dati Istat. Più interessante è parametrare certificati e soggetti coinvolti al numero totale di lavoratori, indice che offre indicazioni più chiare delle differenze regionali, effettivamente ampie.

Tra dipendenti privati e pubblica amministrazione i certificati medici presentati in Italia nel 2014 sono stati 17,5 milioni, poco più di uno (1,04) per ciascun lavoratore dipendente (16,78 milioni nei dati Istat 2014).

Le regioni più virtuose sono Marche (0,76), Basilicata (0,82) e Val d’Aosta (0,88), con dati ampiamente inferiori all’unità. All’estremo opposto le regioni del Sud, Calabria in testa, dove in media per ogni lavoratore dipendente della regione vi sono 1,56 certificati medici all’anno, più del doppio rispetto alle Marche. Seguono Sicilia (1,39), Lazio (1,25) e Campania (1,22).

Non tutti per fortuna si ammalano e il numero di lavoratori coinvolti è inferiore rispetto a quello dei certificati. Nella pubblica amministrazione in media in Italia coloro che si ammalano presentano 3,4 certificati all’anno, che diventano però 4,3 in Sicilia, 4,2 nel Lazio, 3,9 in Campania, 3,7 in Calabria.  Situazione analoga, anche se con numeri inferiori, anche per il settore privato. Qui la media in Italia è di 2,8 certificati per ciascun soggetto coinvolto da eventi di malattia, con dati superiori alla media (tutti a quota 3,3) per Sicilia, Campania, Calabria e Lazio mentre Umbria, MArche e Molise, all’estremo opposto sono a quota 2,5 certificati all’anno per soggetto coinvolto da eventi di malattia.

Quanti i soggetti coinvolti? Cumulando settore privato e pubblica amministrazione si tratta di quasi sei milioni di dipendenti, in media il 34,7% rispetto al totale dei lavoratori. La salute più cagionevole? In Calabria (45,3% dei lavoratori ha presentato un certificato nel 2014), e Sicilia (37,1%), percentuale che invece in Basilicata (regione più virtuosa in questa classifica) crolla al 29%.